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Inaugurazione della mostra Tele e disegni di LUCIANO SCATENI


domenica 27 aprile 2008 di Aurelio De Rose

Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Napoli 1 maggio alle ore 17.00 da: Intra Moenia a Caffé dell’Epoca.

Così come nel gennaio 2007, Luciano Scateni intende mettere in risalto la condizione dei luoghi che fanno da quinte alla Sua nuova esposizione di Tele & disegni. A volte, dice Scateni "l’ 1:2 é = a 1x 2 laddove l’uno sarei io e due sono i luoghi d’arte che espongono acrilici su tela e disegni in un breve percorso nella piazza Bellini“ che suggerisce di iniziare dalla sala interna del Caffè letterario Intra Moenia e di concludere nei locali del Caffè dell’Epoca.

La mostra quindi, oltre l’ovvio obiettivo di esporre il lavoro di poco più di un anno, si propone ancora una volta di sollecitare l’attenzione per uno spazio di Napoli ricco di terminali della produzione culturale che vi confluiscono e legittimano quel titolo, che ha molto a cuore, di “piccola montmartre” .

Il percorso é quindi sempre quello che coinvolge Piazza Bellini e via Costantinopoli e Scateni prendendo a prestito un vecchio slogan che si riferisce ad altra città: quella di Bari, lo “veste" a quelli che da alcuni anni, come accennato, sono oggetto e soggetto di una Sua - e non solo Sua- idea di rilancio e valorizzazione che, purtroppo così come tante problematiche della città napoletana non riescono a risolversi per "ataviche" indifferenze".

Questo è soprattutto il perché della scelta di questi luoghi per queste Sue performance e, lo testimoniano le stesse parole che utilizza anche nella presentazione di questa mostra. Infatti scrive: Ispirata dall’alto, di dove incombe la mole statuaria di Vincenzo Bellini, (è da verificare se esistono ancora le formelle che Alfonso Balzico inserì nel piano della base a ricordo di alcune delle opere più famose dell’artista n.dr) una coppia di australiani in un tour italico si affaccia sui resti della mura greche, attrattore permanente dello stupefatto turismo che i decumani portano per mano nella via Costantinopoli, percorso obbligato che conduce al Museo Archeologico Nazionale. Per il poco che si capisce di un inglese esotico, mister Murray comunica alla compagna lo sconcerto per la presenza nel fossato di rifiuti e di erbacce.

Il disappunto cresce di lì a poco, allorché i "nostri" tentano di decifrare la tabella stradale dove un tempo si potevano leggere le tappe delle presenze architettoniche d’eccellenza della zona: scritte con pennarelli indelebili, macchie di incerta natura, segni di decadimento anagrafico, imbrattano la mappa, ormai teorico biglietto da visita per i visitatori. Dopo anni di abbandono, un giardiniere comunale fa quel che può per sparute pianticelle che stentano a vivere, immerse come sono in terra senza più un microgrammo di sostanze nutritive.

La pavimentazione dei marciapiedi nella via Costantinopoli dimostra l’evidente pressappochismo dell’intervento: tasselli sconnessi e pendenze anomale si sprecano (ma non sono proprio lì gli uffici tecnici del Comune ?- n.dr) I paletti con catene che chiudono l’accesso a Port’Alba non scoraggiano i motorini che, provenendo dalla Piazza Dante la percorrono a velocità da pista fino allo sbarramento prima di infilarsi sul marciapiedi su cui esiste l’edicola per uscirne più avanti, mettendo a repentaglio l’incolumità dei pedoni. Ma quel che manca alla vita di Piazza Bellini è appunto la vita. In un luogo così, ogni altra città d’arte avrebbe promosso mille motivi di attrazione, utilizzando le molteplici opportunità che vi confluiscono. Docenti e allievi del Conservatorio hanno più volte manifestato la disponibilità a far musica di qualità, gli artisti dell’Accademia delle Belle Arti e tanti altri che s’incontrano in via Costantinopoli, specialmente nell’accogliente Caffé dell’Epoca, indicano molti progetti per la promozione di incontri con chi ama l’arte; i locali che nobilitano il luogo favorendo la circolazione delle culture aspettono di proiettare oltre gli spazi interni i loro interventi. A distanza di circa un anno (l’altra del gennaio 2007 n. dr) riproporre una mostra di quadri e disegni nel Caffé Letterario Intra Moenia e nel Caffé dell’Arte, é la scelta di ricordare, della piazza, i tratti che la definiscono "unica" e in evidente empito di superbia partenopea, "Piccola Montmartre.

Queste le motivazioni che dovrebbero, al di là delle indifferenze mostrate dai poteri locali, coinvolgere ancor più i tanti che credono nella valorizzazione dei luoghi d’appartenenza.

Se lo augura Scateni, del quale sarà bene osservare le opere che esporrà in questa mostra e che resterà aperta fino al 23 maggio 2008 - nei luoghi indicati -e, lo auguriamo anche noi che seppure a distanza, li abbiamo nel cuore e nella mente.

Aurelio De Rose