INFORMAZIONE
CULTURALE
Settembre 2020



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5428
Articoli visitati
4426304
Connessi 10

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
30 settembre 2020   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

IL GRANDE SILENZIO


lunedì 3 aprile 2006 di Silvana Carletti

Argomenti: Prime Cinema


Segnala l'articolo ad un amico

Il film-documentario di Philip Gronig è “una meditazione sulla vita, una contemplazione del tempo; ripetizione, ritmo, silenzio”. Il regista ha vissuto nel monastero dei Certosini, una delle confraternite più rigide della Chiesa Cattolica, osservando e descrivendo ogni istante della giornata di questi Monaci che hanno fatto della preghiera e della contemplazione il loro ideale di vita.

Girato nella “Charteuse”, un massiccio montagnoso delle Alpi Francesi, tra Grenoble e Chambéry, il documentario esplora ogni angolo segreto del Monastero, fondato nell’anno 1084: dalle celle che racchiudono un piccolo spazio con un giardinetto e che permettono al monaco di vivere in solitudine e provvedere alle necessità della vita, al Chiostro che risale al IV secolo e contiene una Cappella, un refettorio, una cucina, una lavanderia, una biblioteca, un dispensario, un ambiente per gli ospiti e un’officina artigianale. Questo è l’unico spazio in cui i monaci possono incontrarsi, oltre al parco, ove, una volta a settimana, possono passeggiare e scambiarsi una conversazione.

Una vita durissima, di scelta assoluta, in cui il certosino cerca Dio nella propria solitudine,attraverso la separazione dal mondo, la vita in ritiro e il distacco da tutto ciò che è terreno.

Il film, unico nel suo genere e profondamente significativo, è un’analisi tacita di una forma di vita straordinaria, “un viaggio nel silenzio” che invita a riflettere sui veri valori della vita.

SILVANA CARLETTI