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FUOCO SU DI ME


giovedì 30 marzo 2006 di Silvana Carletti

Argomenti: Prime Cinema


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La vita e la tragica fine di Gioacchino Murat rivivono nel film di Lamberto Lambertini “Fuoco su di me”. Questo re, cognato di Napoleone, che seppe infiammare e trascinare il popolo napoletano nel sogno di un’Italia futura, unita ed indipendente, è una figura di grande rilievo umano e di estremo coraggio che amò profondamente la sua città natale e il popolo, affrontando la morte da eroe. Il film è anche un excursus sulla Napoli del 1815, con i suoi colori, il mare, il Vesuvio in eruzione, la vita dei nobili e dei pescatori: ritratti indimenticabili e suggestivi di una città descritta in tutta la sua solare bellezza anche da Goethe, Nerval e Gautier. Gli eventi vengono narrati dal principe Nicola, un anziano gentiluomo di grande saggezza e cultura che, dai saloni del suo palazzo, segue e commenta gli avvenimenti, soprattutto durante gli incontri con i nipoti Aymon, ufficiale napoleonico e Eugenio, il vero protagonista del racconto. Personaggio romantico, poeta, sincero e anticonformista, dopo una grave ferita subita in guerra, Eugenio sospende il servizio militare, si allontana dal palazzo per frequentare i quartieri popolari, vivendo per la strada, andando a pesca di notte con i pescatori, in contatto con la gente più semplice e autentica. Si innamora di Graziella, ragazza di Procida e con lei vive un sentimento profondo, assoluto, ricco di valori morali, ma la sorte finale riserverà delle sorprese…

Omar Sharif è un eccezionale Principe Nicola; accanto a lui, Massimiliano Varrese (Eugenio), Sonali Kulkarni (Graziella), Maurizio Donadoni (Aymon) Zoltan Ratoti (Murat). Ottima la scenografia di Carlo de Marino e i costumi di Annalisa Giacci, oltre alla fotografia di Pino Sondelli.

Un film riconosciuto “di interesse culturale nazionale” dal Ministero Beni e Attività culturali.

SILVANA CARLETTI

USCITA:31 MARZO