INFORMAZIONE
CULTURALE
Settembre 2020



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5426
Articoli visitati
4424568
Connessi 8

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
27 settembre 2020   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

DUE VOLTE LEI (Lemming)


giovedì 23 marzo 2006 di Silvana Carletti

Argomenti: Prime Cinema


Segnala l'articolo ad un amico

Un thriller psicologico ad alta tensione in cui due donne, Alice (Charlotte Rampling) e Bénédicte (Charlotte Gainsbourg) vivono una situazione paranormale, con scambio di identità che provoca situazioni drammatiche ed imprevedibili. Tutto comincia con un invito a cena di un giovane e brillante ingegnere, Alain (Laurent Lucas) al suo datore di lavoro Richard ( André Dussolier) e consorte. L’incontro si rivelerà stravagante e fuori di ogni regola di bon ton e provocherà, non solo una crisi matrimoniale, ma una trasformazione radicale degli eventi, con conseguenze mortali.

A complicare le cose ci si mette un piccolo animaletto piuttosto raro, un lemming, che, secondo antiche leggende, porterebbe sfortuna e disgrazie. Il regista Dominike Moll aveva avuto, da tempo, l’idea di scrivere una storia, partendo proprio dal lemming che lo aveva affascinato fin dall’infanzia.

Dal mistero che accompagna le migrazioni e i suicidi di questi piccoli roditori, è nato un soggetto basato sulla perdita di razionalità e certezze di un uomo che ha costruito attorno a sè un mondo perfetto e controllato nei minimi particolari. Il film è originale, con attimi di suspence autentica che coinvolge emotivamente lo spettatore, con un racconto sospeso tra realtà e sogno, ove c’è il rischio di perdersi in una zona oscura per domandarci chi siamo e dove siamo veramente.

SILVANA CARLETTI