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ANGEL-A


domenica 19 marzo 2006 di Silvana Carletti

Argomenti: Prime Cinema


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Il regista Luc Besson aveva cominciato a scrivere la sceneggiatura di Angel-a dieci anni or sono, ma aveva rinunciato al film, forse perché ancora troppo giovane. Per caso, s’imbatte negli appunti di allora e si accorge che la storia è straordinariamente attuale e decide, così, di riproporla. Angel-a è il racconto di un’esperienza di vita, tra il fantastico e il reale, per cui André (Jamel Debbouze), un uomo distrutto dai debiti, dalle minacce e dal timore di esser fatto fuori dai suoi creditori, sul punto di suicidarsi, incontra una splendida donna, piovuta dal cielo che lo aiuterà a sopravvivere e a ridargli fiducia nella vita, fino a quando…

Girato in bianco e nero, in una Parigi suggestiva, con i suoi ponti, la Senna, i boulevards, il film risulta piacevole e ricco di sentimento, soprattutto per l’eccezionale interpretazione dei due protagonisti: Jamel Debbouze e Rie Rasmussen. La scelta degli interpreti non è stata casuale. Luc Besson aveva visto Debbouze in un ruolo comico in televisione e aveva compreso subito che avrebbe avuto le caratteristiche giuste per interpretare André, un personaggio attraente, carico di fascino, di vita e di cicatrici. Rie è una bellissima ragazza danese che si era già cimentata nella regia e nella sceneggiatura , cui Besson propone il ruolo di attrice per la prima volta.

Il film, nelle nostre sale dal 17 Marzo, si imporrà all’attenzione del pubblico per l’originalità del soggetto, per la bravura degli interpreti e per la luminosità e l’intensità della fotografia. SILVANA CARLETTI