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Rubrica: EDITORIALI


A PROPOSITO DELLO IUS SOLI

Editoriale Luglio 2017
sabato 1 luglio 2017 di Silvana Carletti

Argomenti: Attualità
Argomenti: Opinioni, riflessioni


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E’ diventato l’argomento del giorno con discussioni e dispute anche molto vivaci in Parlamento, mentre problemi e soluzioni molto più urgenti avrebbero bisogno, per lo meno , della stessa attenzione.

Parliamo delle questioni economiche del nostro Paese, dei voucher, della disoccupazione, degli scandali giornalieri, del timore di attentati, dell’immigrazione e potrei continuare ancora……

Ora, sembra proprio che lo ius soli sia la questione più importante, da risolvere al più presto, in un momento di pre- vacanze estive che si è dimostrato, negli anni, il più favorevole per approvare leggi e leggine scomode.

Sorge quindi il dubbio che, dietro questa urgenza, si nasconda un insolito interesse politico in vista delle future elezioni; non si può negare infatti che una tale approvazione procurerebbe un grande introito di voti da non sottovalutare.

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PARLAMENTO ITALIANO

E le altre questioni drammatiche che attendono da molto tempo una risposta? Che fine hanno fatto?

E’ iniziata la ricostruzione nei centri danneggiati, o meglio, distrutti dal recente terremoto? Si è fatta qualche riforma per l’abbassamento dell’IRPEF promesso da tempo, è migliorata la sanità, sono stati ridotti i costi e i compensi delle varie caste?

Quello che più offende il popolo italiano ridotto in massima parte in miseria con un picco a dir poco “mostruoso” di differenza tra povertà e ricchezza riservata solo a pochi eletti,(il più delle volte favoriti nelle contestazioni fiscali), è la scarsissima considerazione che alcuni politici hanno dell’intelligenza degli Italiani che, ahimè, il più delle volte per rassegnazione, non sono più in grado di reagire a tante furbesche escamotages e preferiscono…. tirare a campare.

A proposito del tanto contestato diritto alla nostra cittadinanza per chi è nato e cresciuto nel nostro Paese, il mio pensiero è che non si debba agire meccanicamente, ma valutare caso per caso questa possibilità, tenendo conto anche di quanto sia complesso e controllato negli altri stati, questo iter: parliamo degli Stati Uniti, della Svizzera, del Principato di Monaco e così via.

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Terremoto recente

A mio modesto parere, in un momento di estrema insicurezza generale, sarebbe meglio rimandare a tempi migliori questo argomento e occuparsi, piuttosto, della “sopravvivenza” degli Italiani la cui condizione di vita peggiora di giorno in giorno.

 



  • A PROPOSITO DELLO IUS SOLI
    3 giugno 2018, di Pietro Fabbricatore

    Gentile Dr.sa Carletti,
    ora che è passato un po’ di tempo, possiamo senz’altro affermare che la Sua congettura si è rivelata esatta.

    Infatti dopo il grande impegno che tutti quelli del PD profondevano in questa causa (compreso il surreale sciopero della fame di alcuni deputati), ora nessuno ne parla più.

    Se l’intenzione fosse stata veramente quella di aiutare gli oppressi (i poveri bambini, i poveri immigrati, etc) un deputato veramente onesto continuerebbe in questa missione, indipendentemente dallo schieramento.

    Io ritengo l’attuale legge sulla cittadinanza sufficientemente bastevole (infatti sembra che con la legge in vigore diventino italiani circa 200.mila stranieri all’anno).

    Qualcosa nel campo bisognerebbe migliorarla non in questa legge, ma nell’impianto burocratico dei comuni, della polizia e dei consolati, che sono una galassia misteriosa ed inefficiente.

    Cordiali saluti

    Pietro Fabbricvatore