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1 agosto 2017   e  
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All’Ara Pacis ricostruita la dinastia Augustea

Dal 17 maggio sono esposti i calchi in gesso della Fondazione Sorgente Group
giovedì 1 giugno 2017 di Roberto Benatti

Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Il progetto riunisce per la prima volta la famiglia di Augusto, una preziosa opportunità di osservare da vicino un dotazione iconografica e documentaristica inedita. I ritratti esposti sono dei nipoti di Augusto, i principi designati alla successione imperiale.

La serie inizia con Marcello, il nipote preferito di Augusto, assente dalla sequenza dei volti imperiali del Museo, figlio di Ottavia, sorella di Augusto, e di Caio Claudio Marcello, venne adottato giovanissimo dallo stesso Augusto, privo di figli maschi, designandolo come suo erede e legandolo in matrimonio alla figlia Giulia. Ma purtroppo Marcello si ammalò improvvisamente, morendo a Baia, ed Augusto, profondamente addolorato, lo fece seppellire nel Mausoleo fatto costruire per sé in Campo Marzio e nell’11 a.C. gli intitolò il teatro adiacente il Tevere. Il ritratto di Marcello appartenente alla Fondazione (in marmo pario, alt. 40 cm; 25-20 a.C.) è stato confermato essere il miglior ritratto conosciuto del giovane principe e per questo è stato presentato per la prima volta nella Sala di Augusto presso la sede del Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo nel 2008.

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Antonia
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Lucio Cesari
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Marcello

Si prosegue con i ritratti di Gaio e Lucio Cesari ; figli di Marco Vipsanio Agrippa, illustre e fidato generale e di Giulia, figlia di Augusto, nacque con il nome di Gaius Vipsanius Agrippa (20 a.C.). Augusto nel 12 a.C. alla morte di Agrippa, dopo aver perso anche Marcello, decise di adottare come designati alla corte imperiale i suoi nipoti diretti, Gaio e suo fratello Lucio nato tre anni dopo. Entrambi ebbero una florida e veloce carriera militare e politica: nel 1 a.C. Gaio divenne generale e nel 1 d.C. fu fatto console insieme a Lucio Emilio Paolo. Purtroppo però i principi morirono, come Marcello, prematuramente lasciando Augusto senza eredi diretti.

Si aggiunge il volto di Antonia Minore, figlia di Marco Antonio e di Ottavia, sorella dell’imperatore Augusto, nacque nel 36 a.C. e sposò nel 17 a.C. Druso maggiore, fratello dell’imperatore Tiberio; da questa unione nacquero: Germanico, principe designato con adozione alla successione imperiale dopo Tiberio, ma morì precocemente; Claudio, futuro imperatore nel 41 d.C. e Claudia Livilla. Antonia Minore morì nel 38 a 74 anni di età. Il ritratto della Fondazione Sorgente Group in marmo di dimensioni leggermente superiori al vero (alt. 49,5 cm; metà I d.C.) raffigura Antonia Minore divinizzata, infatti, i capelli sono trattenuti da un cercine di alloro sormontato da una corona decorata in rilievo. Notevole è la somiglianza della scultura con la testa Ludovisi, conservata a Roma in Palazzo Altemps, ormai riconosciuta quale ritratto reale di Antonia Minore, ma ancor di più proprio con ritratto di Antonia con alloro sul capo al centro del fregio meridionale dell’Ara Pacis, che girata indietro verso il marito Druso maggiore, tiene per mano il piccolo Germanico.

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Gaio
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Gaio adulto
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Vista calchi dinastia Augusto

L’esemplare ha anche una rilevanza nello studio della numismatica contemporanea. Infatti, divenne protagonista del rinnovamento iconografico della monetazione statunitense promosso da Theodore Roosevelt, che nel 1881 scelse il ritratto come modello per la realizzazione dell’immagine della Libertà con serto e diadema presente sul recto della coniazione da 1 fino a 5 cent prodotta dal 1883 al 1913.

Si aggiunge il volto di Germanico, così chiamato in seguito ai successi del padre, comandante in Germania tra il 12 e il 9 a.C. Segue il volto di Gaio adulto, rappresentato in un’età più matura come mostrano le fattezze del volto e la presenza della caratteristica barbula, assente nell’altro ritratto di Gaio, ancora adolescente.

La famiglia di Augusto, il primo grande imperatore di Roma, si può dire dunque ricongiunta. Marcello, figlio di Ottavia, l’amata sorella di Augusto, era stato adottato e designato come erede, per poi morire in giovane età. Gaio e Lucio Cesari sono i figli che Giulia, unica figlia di Augusto, ebbe da Marco Agrippa: furono adottati dopo la morte di Marcello e designati alla successione, ma entrambi morirono prematuramente. Chiudono la serie Antonia Minore, la figlia di Marco Antonio e Ottavia, raffigurata come divinizzata con corona imperiale, e suo figlio Germanico, adottato da Tiberio per volere di Augusto. Nessuno di questi Principi è mai arrivato alla successione.

Il progetto, voluto dalla Vicepresidente della Fondazione Sorgente Group, Paola Mainetti, è stato coordinato dalla curatrice per l’Archeologia della Fondazione, Valentina Nicolucci, con la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La Fondazione ha colto con grande interesse la possibilità di mettere a disposizione del Museo dell’Ara Pacis i ritratti della dinastia Giulio Claudia, realizzandone copie perfette. È un riconoscimento al valore della sua collezione, ma anche la giusta occasione per mostrarli al mondo e raccontarne la storia.

I volti dei principi della Fondazione Sorgente Group hanno ricevuto in questi anni il consenso e il plauso degli studiosi grazie ad importanti esposizioni. Questo nuovo allestimento del Museo dell’Ara Pacis è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

La visita è un’imperdibile occasione per valorizzare il nostro patrimonio artistico e ammirare un pezzo di storia.

P.S.

Museo dell’Ara Pacis Lungotevere in Augusta

Apertura al pubblico tutti i giorni dalle ore 9.30 - 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Info Mostra 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
www.arapacis.it, www.museiincomuneroma.it