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1 luglio 2017   e  
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SI DIMETTE IL SINDACO DI USSITA PER L’INDIFFERENZA DEL GOVERNO


martedì 16 maggio 2017 di Silvana Carletti



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Ho sempre creduto (a mio modesto parere) che le priorità di un paese civile dovrebbero essere quelle rivolte alle emergenze che costringono migliaia di persone a modificare radicalmente la loro vita, perdendo i propri beni, primo fra tutti, la casa, oltre al lavoro e al vissuto quotidiano.

Dopo il terremoto del 26 agosto 2016, uno dei più disastrosi che l’Italia ricordi, sono state effettuate soltanto sistemazioni provvisorie, abbandonando fino ad ora, qualsiasi iniziativa di ricostruzione o, per lo meno, di alternativa abitativa con le famose “casette” che, a nostro parere, in pochissimi mesi potrebbero essere sistemate e consegnate ai terremotati, in modo da rendere meno doloroso e sofferente il loro “esilio forzato”.

A quanto pare, si rinnovano di continuo i rinvii e, specie nella Regione Marche, si è fatto e si fa pochissimo o quasi niente per la ricostruzione, persino privata e a spese anticipate dei cittadini.

Ussita, in particolare, un paese turistico di intatta bellezza, con montagne di tipo dolomitico e con sorgenti di acqua purissima, è stato, ahimè, completamente abbandonato e, dopo un ultimo sequestro di alcune strutture in legno che erano servite anche da container per oggetti recuperati dalle famiglie nel Camping “Il querceto”, il Sindaco del paese, l’Ing. Marco Rinaldi, si è dimesso dalla sua carica, dopo aver lottato in prima linea e con impegno estremo contro i “mulini a vento” della burocrazia italiana.

E’ deplorevole che un Parlamento che pone come priorità assoluta le future elezioni, i vitalizi, la decadenza o meno di personaggi politici condannati, non ponga come urgentissimo impegno le emergenze del nostro Paese.

Ciò che rende il tutto più insopportabile sono le continue promesse mai mantenute, gli “effetti speciali” di invii di magliette gialle di parlamentari in soccorso, mentre languono gli interventi economici e i provvedimenti ad hoc. Persino i fondi europei non vengono più nominati, lasciando nella più completa oscurità mediatica importanti risorse su cui si potrebbe contare.

Come afferma il Sindaco di Ussita, questo splendido paese rischia di scomparire dalla carta geografica italiana, perché “non se ne parla più”.

Ma non erano e sono prioritarie nel nostro Paese le risorse turistiche, la difesa dell’ambiente, la salvaguardia paesaggistica, beni primari di cui parlano quasi giornalmente Ministri e parlamentari?

Quando si penserà di provvedere al benessere, o meglio, alla sopravvivenza dei cittadini?

Eppure si trova il denaro per aumenti sconsiderati, per spese di rappresentanza, per sanare le banche, mentre crescono di giorno in giorno gli scandali, l’evasione fiscale, lo spreco di edifici e strutture costruite e abbandonate da anni all’incuria generale e potrei elencare ancora altri mille esempi.

Povera Italia e poveri Italiani costretti a subire continue ingiustizie, privati anche della propria casa e della loro normale esistenza.