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Serena Autieri, sensibile interprete di Diana&Lady D.

Spettacolo di successo al Teatro Augusteo di Napoli
mercoledì 8 marzo 2017 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Attualità
Argomenti: Teatro


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Serena Autieri

Nel giorno della FESTA DELLA DONNA 2017, mi è sembrato giusto dedicare un articolo ad una donna affascinante e infelice come Lady Diana, nonché alla sua valida interprete sulla scena, Serena Autieri, la bella e brava cantante-attrice napoletana, nota per la sua partecipazione a numerose fiction e spettacoli televisivi, film, musical e quant’altro.

Lo spettacolo “Diana & Lady D”, in scena al “Teatro Augusteo” di Napoli fino al 19 marzo 2017, è scritto e diretto da Vincenzo Incenzo. Nella presentazione dello spettacolo pubblicata sul sito del teatro, si può leggere quanto segue: “Un luogo comune e abusato considera doppie le personalità eccellenti. Parte pubblica e parte privata da sempre generano suggestioni di contrasti forti, violenti, talvolta fatali.

Due anime in lotta, una fragile, l’altra invincibile, che condividono un unico corpo.

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Lady Diana

Mai come nel caso di Diana però tutto questo è stato così trasparente e autentico. La principessa e la maestrina d’asilo, la bulimica e la filantropa, la mamma e l’amante si sono ostacolate e combattute fino all’ultimo giorno, bruciando una il terreno dell’altra e rivendicando la loro impossibilità di coesistere mentre incessanti scorrevano copertine patinate, sorrisi, onorificenze ed applausi.

DIANA & LADY D è un dialogo per voce sola. Serena Autieri illumina le due anime di una delle più grandi icone planetarie del nostro tempo attraverso una prosa appassionante e ricercate suggestioni sceniche contrappuntate da hit anglosassoni e inediti arrangiati per orchestra.

L’infanzia difficile, la stagione felice dell’adolescenza, la vita controversa con Carlo, le maestose cerimonie reali, le raggianti apparizioni nella moda e nella mondanità, il volontariato spettacolare, i discutibili amanti, la solitudine affiorano in un flusso di coscienza intenso e poetico.Il sipario si apre sull’ultima notte, quella dell’incidente.

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Teatro Augusteo di Napol

Diana sta per lasciare l’hotel Ritz e raggiungere Dodi per fuggire l’ennesimo presidio dei fotografi. Un ultimo colpo di cipria allo specchio ed ecco manifestarsi l’altra parte di se’. E’ l’occasione per dirsi definitivamente tutto.E’ un rinfacciarsi di colpe e di accuse ma è anche il tentativo ultimo di essere comprese.

Fino ad arrivare al perdono, alla ricomposizione del se’, dopo di cui anche la morte, può essere abbracciata con tenerezza.DIANA & LADY D è un inno all’amore, un canto all’essenza pura della vita; ed è anche il grido di ogni donna inascoltata. Perché ancora oggi, in una società devota alla religione dell’individualismo, la libertà femminile è una libertà spesso non prevista. Serena Autieri con poesia, forza e delicatezza solleva un augurio colmo di speranza e di luce alla donna che verrà”.

Su Lady Diana si sono versati fiumi d’inchiostro, seguita passo passo dai mass media di tutto il mondo (inclusi giornali scandalistici), fino alla tragica morte avvenuta il 31 agosto 1997 in un tragico incidente automobilistico a Parigi sotto il tunnel Pont de l’Alma in cui perì anche il suo compagno Dodi al-Fayed. Tutta la sua storia è ben raccontata su Wikipedia]

Su Diana, vera icona di un’epoca, sono state girati film e fiction televisive, ma in verità mai nessuna attrice aveva mai offerto un’interpretazione così intensa e sentita come quella di Serena Autieri. Ecco un’intervista all’attrice.

Donna sensibile e affascinante, molto “fine” e aristocratica, una napoletana che fa onore alla sua città e dimostra che non tutti gli abitanti di Napoli sono così “brutti, sporchi e cattivi” come li dipingono: bionda, con grandi occhi azzurri, sa essere sexy senza mai essere volgare, è attrice di talento nonché cantante dotata di voce cristallina e possente, sa ballare ed essere perfino una brava show-woman, una donna che forse meriterebbe l’attenzione di grandi registi in film più impegnativi per le sue poliedriche capacità, in particolare quelle drammatiche rivelate in questo spettacolo.

E concludo con la speranza che le donne di tutto il mondo possano essere rispettate ed amate in una società diversa, dove “l’altra metà del cielo” possa davvero essere tale.