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Rubrica: EDITORIALI


TANTO FUMO, POCO ARROSTO

25 Aprile 2015 Piazza del Quirinale
sabato 2 maggio 2015 di Silvana Carletti

Argomenti: Attualità


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Mai come quest’anno, la celebrazione del 25 Aprile è stata così partecipata, esaltata e rappresentata con uno spettacolo davvero emozionante in una piazza, quella del Quirinale, piena di gente che ha applaudito i big della musica, del teatro, del cinema che si sono esibiti in ricordi commoventi di una data e di un periodo storico tra i più gloriosi della nostra nazione.

Quelle persone che fin dalle prime ore del pomeriggio si recavano in quel luogo per prendere posto non erano, di certo, tutte benestanti, agiate, senza problemi di lavoro e di sopravvivenza, ma, probabilmente, appartenevano alla classe media, se non addirittura indigente che attualmente predomina nel nostro paese.

Eppure, l’amore per la Patria, il ricordo di giorni gloriosi che appartengono al passato più recente, li avrà spinti a partecipare ad una manifestazione così grandiosa, forse perché si ha bisogno di sogni e di speranze in un momento in cui tutto ci sta crollando addosso.

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Margherita Buy
Nella trasmissione speciale della RAI in Piazza del Quirinale, presentata da Fazio

Resta inspiegabile e al tempo stesso ammirevole, come sia stato possibile dimenticare, almeno per un po’ di tempo, problemi enormi di una quotidianità divenuta insopportabile, di ingiustizie continue, di una sanità che non funziona, di mancanza di lavoro, di scandali innumerevoli e mai puniti, di tasse che aumentano inesorabilmente in barba a stipendi d’oro intoccabili, di una vita fatta ormai di paura e di sospetto che toglie a tutti la gioia di vivere.

Mentre viene spontaneo elogiare chi non dimentica di essere Italiano e crede ancora nel significato profondo della parola “Patria”, ci si chiede quanto i nostri governanti si adoperino per il bene del nostro Paese e diano, come dovrebbero, esempi di onestà, rettitudine e coerenza, ricordando chi ha combattuto e dato la vita per la liberazione e la vera democrazia, scrivendo una costituzione oggi spesso male interpretata, se non dimenticata.