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Rubrica: EDITORIALI


LE MARCHE: UNA REGIONE TUTTA DA SCOPRIRE


martedì 1 luglio 2014 di Silvana Carletti

Argomenti: Turismo


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L’Italia, si sa, è il paese più ricco al mondo di bellezze artistiche e naturali che spesso vengono poco valorizzate, se non trascurate, nonostante si tratti della prima risorsa economica che potrebbe risollevare, da sempre, le condizioni generali di una nazione soprattutto attualmente con un’Italia che stenta ad uscire da una crisi profonda.

Vi sono, nel nostro Paese, dei luoghi noti in tutto il mondo e delle regioni visitate continuamente da turisti nazionali ed internazionali; altre, come le Marche, la Basilicata, il Friuli e l’Abruzzo, non riescono a decollare turisticamente perché poco conosciute e pubblicizzate.

Le Marche, ad esempio, godono di una posizione naturale d’eccellenza con il mare Adriatico, per dirla con D’Annunzio “verde come i pascoli dei monti”, con le montagne “azzurre”, le colline e la campagna di leopardiana memoria, non dimenticando lo splendido Parco dei Monti Sibillini

Oltre alle meraviglie naturali ben rappresentate da luoghi ameni come Numana, Sirolo, Loreto con il suo Santuario, Visso, Ussita, Fiastra, Sarnano, Cingoli, Recanati, vi sono borghi e paesi che racchiudono gioielli archeologici di rara bellezza.

Qualche esempio?

Nella provincia di Macerata: il castello Pallotta di Caldarola, quello di Montefiore, il Castello della Rancia, le Case dei Priori nei vari paesi, le abbazie di Rambona, di San Claudio a Piediripa, l’Abbadia di Fiastra di origine cistercense, la Chiesa di Santa Maria a Piè di Chienti, solo per citare alcuni siti di particolare valore artistico.

La regione, sottomessa per secoli al potere temporale dei Papi, ha potuto usufruire dell’intervento di grandi pittori e scultori che si sono succeduti nelle varie epoche.

A Tolentino, nella Basilica del Patrono San Nicola, è conservato il “cappellone” una cupola con affreschi di Scuola giottesca sistemata in una grande stanza, meta di molti visitatori.

E che dire della città di Macerata, nota per il suo Sferisterio, anfiteatro particolare, unico al mondo, ove ogni anno si svolge il Festival della musica lirica.

E non solo.

Nella città troviamo anche il Palazzo Bonaccorsi con la sua Pinacoteca, il salone dell’Eneide e l’originale Museo delle Carrozze.

Nella Chiesa di Santa Maria delle Vergini è possibile ammirare una grande cupola bramantesca, mentre, nel Palazzo Ricci, si può visitare il Museo d’arte moderna con vari capolavori nazionali ed esteri.

Ed inoltre, nella regione, si trovano più di settanta teatri perfettamente ristrutturati e funzionanti che ospitato varie Compagnie per spettacoli e rassegne di vario genere.

Il Teatro “Lauro Rossi” di Macerata, simile al Comunale di Bologna, è opera del Bibbiena ed è un vero gioiello architettonico.

Questi sono solo alcuni aspetti di una sola provincia. E che dire delle città di Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro Urbino, Fermo e dei loro entroterra?

Sarebbe sufficiente organizzare dei tour da week end o anche giornalieri comprensivi di trasporto, visite guidate e pranzo per poter conoscere, almeno in parte, le bellezze nascoste di questa terra non ancora contaminata da inquinamento e da edilizia selvaggia.

La gastronomia marchigiana, infine, è tra le più apprezzate nel mondo per la sua autenticità e squisitezza.

Basti pensare ai famosi “vincisgrassi” alle tagliatelle o agli gnocchi al sugo di papera, ai tagliolini di Campofilone, al pesce freschissimo delle città balneari, al celebre “brodetto”, ai salumi di Visso, alle olive ascolane, al tartufo nero e così via.

I vini marchigiani si impongono poi a livello internazionale: il Verdicchio, il Rosso Conero, il Rosso Piceno, la Vernaccia di Serrapetrona sono noti per la loro alta qualità.

Non resta quindi che augurarci che le Marche, come altre Regioni Italiane un po’ dimenticate dal turismo di massa, vengano rivalutate e che le loro straordinarie bellezze diventino patrimonio comune da apprezzare e da ammirare e da portare nel cuore.

 



  • LE MARCHE: UNA REGIONE TUTTA DA SCOPRIRE
    18 agosto 2014, di annamaria pasuinangeli

    grazie per l’articolo sulle Marche. è veramente una regione ricchissima non
    conosciuta alle masse, forse in parte è una fortuna? un saluto affettuoso
    annamaria