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Rubrica: CULTURA


a Roma

LA CASINA DELLE CIVETTE

da poco aperta al pubblico
domenica 2 aprile 2006 di Emanuela Ludovica Mariani

Argomenti: Luoghi, viaggi
Argomenti: Mostre, musei, arch.


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All’interno del complesso di Villa Torlonia, sulla via Nomentana, sorge un edificio la cui particolare struttura rimanda ai luoghi fiabeschi di una memoria d’infanzia: é la Casina delle Civette. Collocata in una posizione defilata della Villa, lontana dagli edifici più monumentali e grandiosi, a causa della fragilità delle sue strutture, ed immersa tra le palme della California ed il cedro dell’Himalaya, la Casina aveva sofferto, per lungo tempo, l’abbandono ed il degrado.

Nonostante tutto, però, é sempre stata meta ambita soprattutto da bimbi e scolaresche che la consideravano un posto suggestivo e magico dove, stando in silenzio, si potevano addirittura udire i baccanali di gnomi e folletti! Difficile, lungo e complesso é stato il suo recupero, per almeno due motivi: 1) il gravissimo degrado delle architetture; 2) la presenza di un apparato decorativo quasi prevalente sulle strutture, riferibile a diversi settori artistici: dalle vetrate policrome ai legni intagliati, dai ferri battuti ai dipinti parietali, dai mosaici ai marmi scolpiti.

La difficoltà del restauro della Casina derivava anche dalla sovrapposizione in un manufatto di limitate dimensione, di architetture riferibili a ben tre diverse fasi storiche, dal 1800 al 1930. Il primo nucleo risale, infatti, al 1840, quando fu progettata dall’architetto veneto Giuseppe Jappelli in forma di Capanna Svizzera, un rustico chalet dai rozzi paramenti in tufo. Nel 1908 il Principe Giovanni Torlonia decise di risiedervi e la fece ampliare e trasformare, dandole un aspetto medievaleggiante.

Nel periodo 1916-1920 un’ultima trasformazione interessò il complesso, su progetto dell’architetto Fasolo, che vi aggiunse logge e porticati, accrescendo l’articolazione dei prospetti e arricchendo di elementi decorativi le strutture architettoniche.

La Casina delle Civette, la cui denominazione é dovuta alla presenza nelle decorazioni di moltissimi elementi riferiti alla civetta, é di per sé un museo dell’eclettismo romano, le cui fasi e la cui evoluzione sono visibili sia nell’affastellarsi delle strutture architettoniche, mosse ed articolate, che nel ridondante apparato decorativo dalle cromie accostate, come detto da molti esperti d’arte, con disinvolta spregiudicatezza.

Ma la sua caratteristica unica e peculiare é data dalle vetrate, che decorano le tante porte e le innumerevoli finestre. In esse sono stilizzate varie composizioni geometriche e disparati soggetti. Per vedere le vetrate vai al sito: “Vetrate della Casina delle Civette” Cliccando qui Tra le vetrate della Casina le più note sono sicuramente quelle del Cambellotti, autore delle varie civette che danno, come già detto, il nome all’edificio. Per completare il panorama di questo tipo di decorazione, la Sovraintendenza Comunale ha acquistato sul mercato numerose altre vetrate degli stessi autori per poter, così, allestire questo caratteristico museo.

Info: MUSEO DELLA CASINA DELLE CIVETTE, tel. 06/44250072 Sul WEB clicca qui