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Rubrica: EDITORIALI


QUELLI CHE NON SI ARRENDONO MAI

Editoriale Giugno 2014
domenica 1 giugno 2014 di Silvana Carletti

Argomenti: Attualità
Argomenti: Opinioni, riflessioni


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Ce ne sono tanti, più di quanti possiamo immaginare.

La vita umana è fatta di percorsi, di stagioni e ogni periodo ha le sue caratteristiche, le sue potenzialità.

Altrimenti, perché, dopo 60/65 anni si lascia il lavoro per andare in pensione o, meglio, come si diceva anni or sono “a riposo”?

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Ornella Vanoni

Certamente, la vita si è allungata e di molto. Ma le funzioni fisiche, intellettuali, dinamiche con il passar degli anni subiscono un rallentamento.

Eppure c’è chi non si rassegna ad un cambio di marcia, ad un ruolo più consono all’età che avanza e, di conseguenza, continua con tutte le forze a cercare di imporsi, di non mollare, fino al patetico, se non al ridicolo.

Parlo soprattutto di chi è talmente “attaccato alla poltrona” e al potere da passare sopra ad ogni remora fino a scendere a compromessi e a sotterfugi pur di non lasciare un incarico di prestigio, e continuare ad avere un successo ormai svanito.

Ciò avviene soprattutto nel mondo della politica e dello spettacolo.

Certamente l’arte non ha età e i veri artisti dovrebbero essere apprezzati ed impegnati anche negli anni più maturi; ma io parlo di chi non si rassegna ad avere un ruolo più “maturo”, ma ricorre agli interventi più svariati e spesso esteticamente disgustosi, per cercare di apparire sempre giovane, illudendosi di riuscirci….

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Iva Zanicchi

Sono solo sogni impossibili che cadono spesso nel pessimo gusto.

In politica, poi, nonostante si parli continuamente di rinnovamento, si vedono sempre le stesse facce; non solo: c’è chi, dopo venti anni di governo inoperoso e sordo di fronte alla crisi che stava investendo l’Europa e, ahimè, l’Italia, pretende ancora di essere il capo, l’innovatore, alla modesta età di circa 80 primavere…

Per fortuna, qualcosa sta cambiando. Nei partiti si fanno avanti e si impongono nuove leve: da Renzi che ha ottenuto un successo strepitoso, a Salvini che è subentrato a Bossi, ai ministri e alle ministre, nonché ai deputati e senatori di recente nomina.

Certamente, l’esperienza dei più anziani può essere preziosa ed importante, ma c’è un bisogno di aria più fresca, di far largo alle nuove generazioni e di lasciare spazio ai giovani.

C’è da augurarsi che l’egoismo e la presunzione che hanno dominato per anni e anni la nostra Italia, ceda il posto ad un rinnovamento radicale della società e delle idee che, con le tecnologie sempre più avanzate, si addice di più a chi è cresciuto nel nuovo millennio.

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Renzi
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Salvini
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M.E.Boschi