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Rubrica: EDITORIALI


L’inarrestabile aumento della “peggio” gioventù.

EDITORIALE MAGGIO 2014
giovedì 1 maggio 2014 di ALICANTE

Argomenti: Opinioni, riflessioni
Argomenti: Società
Argomenti: Sociologia
Argomenti: Media, TV e Internet


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C’è ancora chi si domanda come mai i giovani d’oggi siano completamente cambiati rispetto ad un passato anche recente e perché la situazione vada peggiorando di giorno in giorno…

La mancanza di lavoro e il crollo delle speranze hanno provocato un vuoto esistenziale nelle nuove generazioni causando un impoverimento dei valori e, molto spesso, la rinuncia a reagire per chiudersi in uno stato di apatia ed indifferenza che si cerca di colmare con alcol o droga.

Non tutti i ragazzi, però, si comportano alla stessa maniera: c’è chi si rimbocca le maniche e cerca in tutti i modi di inventarsi un lavoro, un interesse qualsiasi, magari rispolverando vecchie tradizioni quali l’agricoltura, l’artigianato, il fai da te e così via.

La maggior parte dei giovani delusi o meno da una società corrotta e da una crisi che non trova ancora uno sbocco plausibile, si abbandona sfortunatamente all’inattività, se non alla violenza, come ci insegnano (purtroppo) i recenti episodi di bullismo e di knockout game.

In pochi si domandano come si possa essere arrivati a questo stato di degrado.

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Innanzi tutto la crisi della famiglia, della religione, della politica e dei valori morali alimentati, questi ultimi, negli anni, da media senza scrupoli, una TV e un web spazzatura che, attirando subdolamente l’attenzione e l’ammirazione dei più fragili, stanno distruggendo la società presente e futura.

Qualche esempio? La massima aspirazione dei ragazzi è concentrata sulla partecipazione a programmi e davvero inqualificabili quali il Grande fratello che trasmette 24 ore su 24 la vita squallida di protagonisti che litigano tra loro, si insultano, fanno l’amore in diretta, esprimendosi in un linguaggio volgare, sgrammaticato e mettendo in mostra interventi di botulino e di tatuaggi davvero orribili a vedersi.

Eppure, in migliaia hanno partecipato alle selezioni, disposti a tutto per prendere parte ad un programma talmente stupido che si commenta da solo..

Non contenti di condizionare negativamente i maggiorenni, si è avuta la “brillante” idea di iniziare la rovina dei ragazzi ancora prima, da bambini, inventandosi “Ti lascio una canzone o “Io canto”, dove l’ingenuità e la semplicità dei bambini vengono violentate da performances da adulti, da abbigliamenti ed atteggiamenti non consoni ad un’età fanciullesca e dove l’esibizione, l’immagine, un presunto ed ingannevole (il più delle volte) “successo” condiziona e distrugge le prospettive di una futura vita normale.

Persino la Chiesa, con un duro intervento del Cardinale Bagnasco, ha condannato queste trasmissioni dannose e che rovinano la crescita dei più piccoli e dei più manipolabili: il tutto in nome dello share e del guadagno facile.

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Si sottovaluta, inoltre, il reale pericolo che tali programmi possano favorire in qualche modo la pedofilia, dramma diffuso nel mondo e aumentato negli ultimi tempi.

La responsabilità, più che dei media, è certamente attribuibile ai genitori di questi ragazzi che sostengono e spesso spingono i loro figli a mettersi in mostra e a cercare di sfondare nel mondo dello spettacolo, con tutte le conseguenze che ne derivano, spesso incontrollabili e di cui non riconoscono la pericolosità .

E così, le nuove generazioni si preparano ad un futuro vuoto, dove la cultura è sempre più messa da parte e in cui dominano soltanto l’apparire e il benessere materiale.

Potrebbe esserci un “disegno superiore” voluto da chissà chi per affondare le coscienze e dominare le popolazioni…, ma questa ipotesi è forse solo fantascienza…

Restano, comunque, il dolore e il rimpianto per l’impossibilità di frenare un contagio velenoso che si sta diffondendo ovunque.