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8 Marzo: riflessioni di una donna


sabato 18 marzo 2006 di Emily Testolin

Argomenti: Celebrazioni

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Ore 06,30: Sveglia- Mio marito si sente assonnato in quanto la riunione di lavoro di ieri sera è finita alle ore 01,30. Anch’io ho partecipato in quanto collaboro con lui (no-profit).
- Mio marito “ Aiutami a trovare i vestiti, la borsa, le altre carte perché sono in ritardo, devo andare a lavorare”. A me rimangono solo i “mestieri” di casa (la mia casa è grande...)

Ore 10,00: Mi reco presso l’Associazione di volontariato in cui opero per l’assistenza agli indigenti.
- “Buongiorno signora!”
- “Ciao Claudia” (Claudia è una ragazza di 29 anni, intelligente e vivace, laureata in Giurisprudenza, che fa l’impiegata part-time nell’associazione di volontariato, perché non trova lavoro).
- Arriva Hassan con la sua famiglia per chiedere una culla, un passeggino per il suo terzo nascituro (lui lavora saltuariamente).
- La moglie, con il velo fino agli occhi, un cappotto fino ai piedi che non cela la sua avanzata gravidanza, cammina sempre qualche passo dietro di lui, non parla. Mi rivolgo a lei chiamandola “signora” e i suoi splendidi occhi neri si spalancano quasi meravigliati.
- Sorella, hai tutta la mia solidarietà...JPEG

Ore 11,00: Telefona Anna, è un’anziana signora e mi chiede in modo molto dignitoso dei viveri, non riesce ad arrivare a fine mese con la pensione sociale. Da giovane lavorava nei campi, un lavoro massacrante, retribuito poco, senza il pagamento dei contributi sociali...

Ore 12,00: “Ciao mamma, come va?” E’ mio figlio, ormai ha l’età in cui si sta staccando dal nido...

Ore 13,30: Mangio un panino così non cucino; stendo il bucato, penso che si dovrebbe fare un monumento a chi ha inventato la lavatrice, il termosifone, la cucina a gas. Ricordo il paiolo sul fuoco nel camino di mia nonna...

JPEG - 10.9 Kb
dal Calendario delle Casalinghe 2003

Ore 15,00: Spesa - Al supermercato trovo la mia amica e collega con cui ho lavorato per 39 anni. Non può fermarsi a dire due parole, perché deve accompagnare il nipotino a pallavolo...

Ore 17,00: Stiro un po’ e intanto preparo la cena.

JPEG Ore 19,30: Rientra la mia metà del cielo: è stanco per il lavoro fatto. Ceniamo; alla televisione nel quiz serale le donne vallette più che altro servono come manuale di anatomia.

Ore 20,30: Ho rigovernato, sento il Telegiornale, leggo il giornale (i due mass-media hanno caratteristiche differenti e a volte raccontano cose diverse).

Ore 22,30: Sono un po’ stanca, vado a letto a leggermi finalmente un libro

Giornata della donna???

P.S. Non mi piacciono le mimose, appassiscono subito. Le donne no, sono guerriere silenziose, belle ad ogni età.

 



  • > 8 Marzo: riflessioni di una donna
    18 aprile 2007, di darci antonio testolin

    Ho trovato questo messaggio nella ricerca dei Testolin. Scrivo in portoguese...
    Gostei muito da forma simples e sincera de relatar as atividades do dia de uma senhora que poderia ser minha mãe. Quantas vezes passa por nós despercebido todo o trabalho realizado pelas mulheres, especialmente as que se dedicam à casa e aos filhos. Parabenizo a iniciativa de mostrar o dia a dia e a importância do trabalho silencioso que tantas e tantas mulheres realizam.
    Um abraço!