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Abdicazione papale

Quanti sono i Papi che hanno abdicato?
venerdì 1 marzo 2013 di Odino Grubessi



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Papa Benedetto XVI - Ratzinger ha abdicato, ma non é il primo e probabilmente non sarà l’ultimo....

Da quando Papa Benedetto XVI - Ratzinger ha deciso di abdicare TV e periodici hanno ricordato solamente un altro papa - Celestino V - che fece, per viltade, il gran rifiuto.

In questo modo Benedetto XVI sarebbe stato il secondo Papa ad abdicare nel corso dei secoli e dei 265 Papi che si sono succeduti al soglio di S. Pietro.

Ma non è così!

Basta consultare una piccola storia dei Papi [P. G. Maxwell- Stuart – IPSZ - Roma 1998] per scoprire che i Papi che hanno abdicato, forzosamente o meno sono in effetti molti altri.

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Fig. 1
San Clemente papa

Clemente I - [91-101] - Martire - Nato a Roma.

Fu eletto nel 91 e regnò fino al 101

Si dice sia stato ordinato sacerdote da S. Pietro. Fu costretto ad abdicare, perché, esiliato dall’Imperatore Traiano nel Ponto, non volle che la Chiesa, ancora giovane, rimanesse senza guida.

In tal caso si tratterebbe della prima rinuncia all’ufficio di romano pontefice di un papa, sebbene dovuta a cause di forza maggiore.

Nel Ponto molte persone di quel paese si convertirono ed edificarono 75 chiese. Traiano, per tutta risposta, ordinò che Clemente fosse gettato in mare con un’ancora di ferro al collo.

Uno scavo effettuato a Roma ha sottolineato la possibilità che la basilica di S. Clemente sia stata costruita sul luogo ove sorgeva la sua casa.

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Fig. 2
S. Ponziano papa

San Ponziano - Martire - Nato a Roma.

Fu eletto il 21 luglio 230 e regnò fino al 235.

Dopo anni di tranquillità per la comunità cristiana, nel 235, durante il regno di Massimino il Trace, iniziò una persecuzione diretta principalmente contro i capi della Chiesa. Una delle sue prime vittime fu Ponziano che fu deportato e condannato alle miniere in Sardegna.

Morì di stenti nell’Isola di Tavolara.

Per rendere possibile l’elezione di un nuovo papa, Ponziano abdicò il 28 settembre del 235 [il Catalogo Liberiano usava le parole discinctus est].

Dopo Clemente I, quello di Ponziano fu dunque il secondo caso di un papa dimissionario. Al suo posto fu eletto papa Antero (235-236).

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Fig. 3
S. Marcellino papa

S. Marcellino – Martire – Nato a Roma

Fu eletto nel 296 e regnò fino al 304.

Marcellino cadde vittima della prima ondata della vasta persecuzione di Diocleziano. L’imperatore usò il pugno di ferro.

I soldati cristiani dovettero lasciare l’esercito, le proprietà della chiesa vennero confiscate e i libri sacri vennero distrutti, furono vietate le funzioni religiose e i cristiani dovettero scegliere tra abiurare la loro religione o venire condannati a morte.

La stessa moglie di Diocleziano Prisca, e la figlia Valeria, entrambe cristiane, furono costrette a sacrificare alle divinità pagane.

Marcellino, per ragioni ignote, si piegò presto (nel 303) ai comandi dell’imperatore. Egli consegnò le Scritture e, si dice, offrì incenso agli dei.

Questa era apostasia al massimo livello e come tale deve essere risultata indigesta per qualunque cristiano pronto a riconoscere l’autorità ecclesiastica di Roma.

Marcellino morì nel 304, ma è improbabile che fosse ancora papa. Sicuramente la sua resa allo Stato deve essere stata seguita dall’abdicazione o dalla deposizione.

Ciò che è chiaro, però, è che la Chiesa rimase per tre anni senza il suo primate romano, dato che il papa successivo non fu eletto che intorno al 306. La successiva canonizzazione di Marcellino, date le circostanze, deve essere considerata un miracolo.

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Fig. 4
S. Silverio papa

San Silverio - Martire - Nato a Frosinone.

Fu eletto il 1° giugno 536 e regnò fino al 537.

Dopo la morte di Agapito I [535-536] , l’imperatrice Teodora, offrì ad un diacono romano, Vigilio, la cattedra papale. Nel frattempo, però a Roma era stato eletto papa Silverio.

Ma ebbe vita breve.

Il comandante militare di Giustiniano, Belisario, che al momento si trovava a Roma con il suo esercito, cercò di convincere Silverio a ritirarsi senza fare storie. Quando il papa rifiutò, lo depose con la forza e lo mandò in esilio.

Un appello per il suo rientro venne inoltrato a Giustiniano, che ordinò che Silverio fosse fatto tornare a Roma per affrontare un processo con l’imputazione di avere ordito un complotto contro di lui insieme ai goti.

Il processo che portò all’esilio di Papa Silverio si ebbe a seguito delle pesanti accuse, peraltro poi risultate fasulle, mosse dell’imperatrice d’oriente Teodora.

Vigilio [537-555], il protetto di Teodora, una volta papa, prese immediatamente le misure per farlo abdicare ufficialmente, e Silverio fu esiliato nell’isola di Palmarola, dove fu ucciso.

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Fig. 5
Benedetto IX papa
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Fig. 6
Gregorio VI papa

Benedetto IX - Nato a Roma

Fu eletto il 21 ottobre 1032 e abdicò nel settembre del 1044. Ritorno in carica il 10 marzo 1045 - Abdicazione il 1 maggio 1045 Secondo ritorno in carica l’ 8 novembre 1047 – Abdicazione definitiva 16 luglio 1048.

Gregorio VI - Nato a Roma

Fu eletto il 1° maggio 1045 e abdicò nel 20 dicembre 1046

La famiglia romana dei Crescenzi svolse un ruolo fondamentale nella politica romana per alcuni decenni e alcuni papi dell’epoca furono loro protetti:

Giovanni XVIII (1003-1009) – Sergio IV (1009-1012) – Benedetto VIII (1012 -1024) I dettagli della vita di papa Giovanni XVIII sono alquanto oscuri, ma si dice che egli abbia finito i suoi giorni in solitudine, da monaco, il che fa presumere che abbia prima abdicato.

Quando divenne papa Benedetto VIII (1012-1024), una rivolta verificatasi a Roma aveva già spazzato via i Crescenzi ed elevato al loro posto la famiglia dei Tusculani. Questi ultimi furono per lo più sostenitori dell’imperatore d’Occidente e il loro capostipite, Gregorio de Tusculana, fu il padre del nuovo papa Benedetto VIII.

Alla morte di Benedetto VIII, il fratello cercò di salire con la corruzione sul soglio pontificio.

Essendo egli un laico, la sua folgorante ascesa alla massima carica ecclesiastica causò allarme e risentimenti. Divenne comunque papa con il nome di Giovanni XIX (1024-1032).

Dopo la sua morte il papato rimase in famiglia, perché divenne pontefice suo nipote, che assunse il nome di Benedetto IX (1032-¬1044; 1045; 1047-1048).

Un altro laico, un altro scandalo.

Ma la vita privata di Benedetto causò a un certo punto una sommossa, in seguito alla quale egli venne sostituito, nel gennaio del 1045, da Silvestro III.

Barattare un candidato dei Tusculani per uno dei Crescenzi non si rivelò una buona soluzione; a marzo Benedetto IX riprese il potere, sostenendo che, non essendo mai stato deposto da un sinodo di vescovi regolarmente convocato, formalmente era ancora il pontefice regnante.

Ma fu un potere debole, tanto che a maggio egli abdicò a favore del suo padrino, che divenne papa con il nome di Gregorio VI (1045-1046).

L’uno consegnò all’altro una forte somma di denaro. È possibile che Gregorio si sia comprato la carica?

In un sinodo convocato a Sutri, circa 40 km a nord di Roma, lontano dalla violenza delle fazioni urbane, dinanzi all’assemblea, Gregorio confessò che aveva, in buona fede e semplicità, comprato il papato da Benedetto IX il 1º maggio 1045. Il sinodo presieduto dall’imperatore d’Occidente lo ha dichiarato colpevole e lo ha quindi deposto.

L’imperatore nominò allora Clemente II (1046-1047), anche lui tedesco. L’obiettivo di Enrico era chiaramente quello di salvare il papato dalle fazioni nobiliari romane, ma alla morte di Clemente un misto di emotività e corruzione riportò a Roma per la terza volta Benedetto IX.

Enrico si infuriò e lo depose con la forza, nominando al suo posto un altro papa tedesco, Damaso II (1048) che ebbe un pontificato molto breve, di soli 23 giorni, e così gli succedette Leone IX (1049-1054), un altro tedesco candidato dall’imperatore.

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Fig. 7
Celestino V papa

Celestino V -

Fu eletto il 5 luglio 1294 e abdicò il 13 dicembre 1294

Dopo la morte di Niccolò IV i cardinali si scontrarono per tre anni per l’elezione di un pontefice, e il papato rimase così vacante.

Ma un giorno i cardinali si riunirono a Perugia per i funerali di un nobiluomo e in molti iniziarono a incalzare l’intero consesso richiedendo una rapida elezione del papa dicendo:

In nome di Gesù Cristo, procediamo ad eleggere un papa e forse Dio, nella sua sapienza, si degnerà di mandarne uno per il suo gregge

Così si riunirono.

Dopo un discorso il primo cardinale fu ispirato dallo Spirito Santo e disse: ’Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, io eleggo Pietro da Marrone". A queste parole tutti rimasero impietriti, ma, parimenti illuminati dallo Spirito Santo, elessero Pietro all’unanimità.

Anonimo Vita et obilus beati Petriconfessors 2,12

All’epoca questa poteva sembrare una buona idea. Pietro era già in odore di santità e aveva fondato un nuovo ordine monastico - (in seguito detto dei Celestini), che si proponeva di prendersi cura dei poveri e degli ammalati.

Pietro, ricevette la notizia della sua elezione mentre si trovava nella sua cella da eremita a Rieti. Saputo dell’elezione, si disperò e meditò la fuga.

Ci vollero tutti gli sforzi dei sovrani di Napoli e di Ungheria e dell’arcivescovo di Lione per convincerlo ad accettare il papato e a farsi incoronare. Pietro a malincuore acconsentì. Celestino V - tale fu il nome che egli assunse - mitemente si pose nelle mani di Carlo, arrivando al punto di acconsentire a risiedere a Napoli anziché a Roma.

Anche nelle nomine egli tenne conto dei desideri di Carlo, nominò il re guardiano ufficiale del conclave successivo e non riuscì a svolgere nessuno dei compiti amministrativi che gli spettavano come pontefice senza le istruzioni del re.

Divenne chiaro allora che la santità non è tutto. Per rendere giustizia a Celestino, va detto che egli ne era consapevole ed infatti abdicò cinque mesi dopo l’elezione e lasciò che il conclave scegliesse il suo successore.

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Fig. 8
Gregorio XII papa

Gregorio XII – Nato a Venezia

E’ il periodo del l Grande scisma e degli antipapi francesi.

Nel 1417 c’erano tre papi: Giovanni XXIII antipapa, Benedetto XIII antipapa e Gregorio XII papa.

Lo spettacolo dei tre papi era troppo per la Cristianità.

Per porre fine definitivamente allo scisma venne convocato un concilio a Costanza, che durò dal 1414 al 1417 e riuscì alla fine ad imporre una soluzione generale.

Gregorio XII abdicò e si godette i benefici concessigli fino al momento della morte, nell’ottobre del 1417. Benedetto si ritirò in Spagna, persistendo nel suo rifiuto di cedere la carica, e li mori a 90 anni nel 1423.

Dopo la sua morte, tre dei quattro rimanenti cardinali elessero un antipapa, Clemente VIII, ma anche in questo caso si ebbero disaccordi e il quarto cardinale ne promosse un altro, che assunse il nome di Benedetto XIV e scomparve subito di scena.

Giovanni cercò di fuggire in Germania, ma fu catturato e formalmen¬te deposto. Morì nel 1419 a Firenze e vi fu sepolto con tutti gli onori.

Così terminò il grande scisma.

La Chiesa era caduta così in basso da essere di scandalo all’intera Europa, ma il Concilio di Costanza le aveva offerto l’opportunità di risalire la china.
Il concilio scelse un Colonna, che prese il nome di Martino V (1417-1431). Il nuovo papa proclamò immediatamente che nessuno poteva appellarsi a qualcuno diverso dal papa, o porre in dubbio la sua autorità sugli articoli di fede.

Come emerge da questo piccolo excursus sicuramente gli eventi storici hanno influenzato le decisioni dei vari papi che hanno abdicato.

Secondo una profezia questo dovrebbe essere stato l’ultimo papa.

Non é che Benedetto XVI decide di ritornare come Benedetto IX .... la storia si ripete sempre!