INFORMAZIONE
CULTURALE
Aprile 2019



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 4833
Articoli visitati
4062586
Connessi 15

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
19 aprile 2019   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

Michelangelo

5oo anni della volta della Cappella Sistina

Michelangelo e i 500 anni del Giudizio Universale
sabato 15 dicembre 2012 di Antonella Caione

Argomenti: Arte, artisti
Argomenti: Celebrazioni/Anniversari
Argomenti: Mostre, musei, arch.


Segnala l'articolo ad un amico

Era l’ottobre del 1512 quando Michelangelo scrisse al padre Ludovico: ...io ho finito la Cappella che io stesso dipingevo: il papa resta assai ben soddisfatto...

L’inaugurazione ufficiale, invece, avvenne il 15 Ottobre di quell’anno, di sera, al canto dei Vespri.

Quest’anno ricorrono i 500 anni della volta della Cappella Sistina e della genialità di Michelangelo!

La Cappella Sistina, situata all’interno dei Musei Vaticani, è un opera che ha reso immortale la figura di Michelangelo Buonarroti e che si è inserita tra i più grandi capolavori della storia dell’arte.

I Musei Vaticani sono uno dei musei del mondo più visitati che ogni anno ospitano migliaia di fruitori che si avvicinano ad esso per ammirare dal vivo i capolavori che essi racchiudono.

JPEG - 37.5 Kb
Fig. 1
Progetto per lo schema della decorazione della volta - British Museum, Londra

La grandezza di un capolavoro come quello degli affreschi della Cappella Sistina è commisurata dalla proporzione dei visitatori che esso ospita e che si interessano alle meravigliose creazioni di Michelangelo Buonarroti, che ne fu grande creatore illuminato.

L’artista rese celebre con i suoi affreschi una parte del palazzo in cui avvenivano vicende di rilevante valore umano per la situazione politica e religiosa, come le riunioni dei conclavi e le elezioni dei Papi, rendendo la sala un luogo di importanza notevole per il percorso dell’arte e sottolineandone il valore storico.

Era l’ottobre del 1512 quando Michelangelo, dopo quattro anni di lavoro, scrisse al padre Ludovico: ...io ho finito la Cappella che io stesso dipingevo: il papa resta assai ben soddisfatto.

L’inaugurazione ufficiale, invece, avvenne il 15 Ottobre di quell’anno, di sera, al canto dei Vespri.

JPEG - 42.7 Kb
Fig. 2
La mostra della Camera dei Deputati

Per questa occasione é stato indetto, nell’ambito dell’anniversario della Santa Sede, un Piccolo Giubileo che ha inaugurato l’evento con una Santa Messa dei Vespri, il giorno di Ognissanti, assieme all’Associazione MetaMorfosi, presieduta da Pietro Folena e con la Camera dei Deputati, che insieme hanno organizzato una mostra di disegni autografi del grande Maestro, affiancati da pregevoli stampe d’epoca, in un percorso che va dalla Volta Sistina fino al Giudizio Universale.

La mostra e il catalogo sono curati da Pina Ragionieri, direttrice della Casa Buonarroti, dalla quale provengono tutte le opere esposte.

Un’altra iniziativa per i 500 anni della volta della Cappella Sistina è stata promossa dal Vaticano che, sul suo sito ufficiale, permette ai visitatori di fare viaggio virtuale all’interno della sala, alla scoperta degli affreschi di Michelangelo e delle altre bellezze della Cappella.

Viaggio virtuale all’interno della sala

Michelangelo Buonarroti fu un artista cosmopolita, di indiscussa genialità, che anticipò i suoi contemporanei con delle idee innovative e fuori dal comune.

Il suo maestro fu Ghirlandaio e in seguito Marsilio Ficino, della corte di Lorenzo De Medici, che lo iniziò al neoplatonismo: scoprì poi, con Jacopo della Quercia, la scultura spostandosi tra Venezia, Bologna e Firenze da dove si trasferì a Roma sotto il soglio protettore dei Papi fino agli ultimi anni della sua vita.

JPEG - 17.6 Kb
Fig. 3
Marsilio Ficino
JPEG - 17.2 Kb
Fig. 4
Domenico Bigordi detto il Ghirlandaio

La sua permanenza a Roma fu per la Santa Sede un inizio di trasformazione fiorente per la notorietà della corte che aveva scelto uno dei più importanti artisti dell’epoca per rappresentare la propria egemonia e il proprio potere divenendo uno dei più importanti mecenati che la storia dell’arte ha potuto menzionare.

Tra i Papi che gli furono mecenati vi sono Giulio II, Sisto IV, Leone X, Clemente VII, Farnese III.

Le opere più importanti per l’aspetto politico in cui si cimenta sono il David e non va dimenticata, per l’ideologia cattolica e il significato spirituale, La Pietà che si trova conservata all’interno della basilica di S. Pietro.

Sono anche opera sua la costruzione di opere architettoniche come la Cupola di S. Pietro, la riorganizzazione urbanistica di molti centri urbani; a Firenze, la facciata della chiesa di S. Lorenzo, le tombe medicee, la biblioteca laurenziana, fino alla realizzazione di progetti di fortificazione militare della città.

La sua opera summa rimane però la Cappella Sistina che ancora oggi viene considerata uno tra i capolavori del Rinascimento.

Con vari passaggi dal 1505 al 1564, anno della sua morte, l’artista ha lavorato a Roma realizzando, tra l’altro “Il Giudizio Universale” alla Cappella Sistina, l’affresco con cui conclude il suo ciclo all’interno dei Palazzi Vaticani.

L’opera rimane un capolavoro inserito tra le più belle pitture della storia.

La Cappella Sistina è composta da nove campate, al centro della volta su cui sono dipinti episodi tratti dalla Genesi, scanditi da figure di uomini nudi, nelle lunette e nelle vele sono enumerate le quaranta generazioni di Antenati di Cristo, nei pennacchi angolari , completano il ciclo, quattro storie bibliche.

JPEG - 18.1 Kb
Fig. 5
Studio per il piede sinistro di Aman - British Museum, Londra
JPEG - 16.6 Kb
Fig. 6
Studio per l’ignudo sopra il profeta Isaia - Uffizi, Firenze

Le scene che rappresentano le storie della Genesi sono: La suddivisione della luce dalle tenebre, La Creazione di piante, Sole e Luna, La separazione delle acque, La creazione di Adamo, La creazione di Eva, Il peccato originale e la Cacciata dall’Eden, Il Sacrificio di Noè, Il Diluvio Universale, L’ ebbrezza e derisione di Noè, sostenute tutte nella volta superiore della Cappella Sistina e comprese nei rettangoli sostenuti dagli Ignudi.

JPEG - 26.5 Kb
michelangelo_sistina_ignudo_01
Michelangelo - Cappella Sistina - Ignudo
Fig. 7 - Michelangelo - Cappella Sistina - Ignudo

La manifestazione delle più nobili figure della Bibbia e della Genesi vogliono significare la venuta di Cristo per dare la possibilità all’uomo di redimersi tramite la sua resurrezione.

La sorprendente rivelazione che Michelangelo ottiene con la creazione e l’elaborazione di tale opera è la “verità incarnata” come valore più alto delle qualità umane, nell’idea che è l’Arte ad essere la testimone di tale prodigio.

Il magnifico percorso visivo che avvolge il visitatore è collegato con la scelta di interpretare la realtà che l’artista ha dipinto nell’ottica di chi ha desiderio di essere salvato dal peccato originale e dalla morte del corpo, per restituire all’esistenza una visione lungimirante che si avvicina a quella di Dio e che si estende affiancandosi ad Esso.