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Manuale d’intelligence (Città del Sole edizioni, Reggio Calabria, 2011)

COME PENETRARE NEI MISTERI DELL’INTELLIGENCE

UN DOCUMENTATO LIBRO DI ANTONELLA COLONNA VILASI
mercoledì 1 febbraio 2012 di Carlo Vallauri

Argomenti: Guerre, militari, partigiani
Argomenti: Politica
Argomenti: Recensioni Libri
Autore del Libro : Antonella Colonna Vilasi


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Antonella Colonna Vilasi è storica, giurista, internazionalista e criminologa. Svolge attività didattica in vari atenei italiani ed è un’affermata saggista. Vanta numerose menzioni sulla stam- pa, riconoscimenti personali e collaborazioni con autorevoli rappresentanti del settore della giustizia.

Antonella Colonna Vilasi presenta un testo unico nel suo genere nelle pubblicazioni recenti su un argomento tanto scottante. La stessa autrice aveva prodotto tre anni or sono un libro sulla storia del terrorismo in Italia che riassumeva con precisione i momenti principali di quella tragica esperienza.

Nella nuova opera colpisce innanzitutto la vastissima bibliografia, poco nota nel grande pubblico in quanto strettamente specializzata sulle caratteristiche dei servizi d’intelligence a livello internazionale. Va poi notato come Vilasi introduca il delicato e complesso tema nel quadro di quelle che sono state le grandi trasformazioni epocali, nel duplice campo della ristrutturazione dei rapporti internazionali a causa del cambiamento del ruolo dello Stato connesso alla creazione di nuove entità super-statali e super-nazionali da un lato e delle profonde innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato gli strumenti operativi utilizzati per la conoscenza di quanto avviene nelle diverse realtà e comunità attraverso appositi organismi di raccolta, documentazione, analisi e valutazione delle informazioni acquisite dalle rispettive entità in grado di controllare non solo ciò che avviene nella propria area fisico-geografica di pertinenza ma altresì nell’insieme dei sistemi internazionali.

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Crimine e Onore

Dopo aver citato alcuni clamorosi casi di spionaggio relativi sia nel periodo precedente il secondo conflitto mondiale (caso del generale russo Tuchacevsky coinvolti dai nazisti attraverso un falso dossier), sia il corso della catastrofica guerra (la falsa notizia fatta trapelare dagli Usa ai giapponesi circa la dislocazione della propria flotta nelle isole del Pacifico) sia il successivo periodo della guerra fredda.

L’autrice si sofferma sia su alcuni aspetti “profondi” della percezione sia su quanto avviene oggi nel mondo globalizzato: infatti la fluttuazione delle variabili è soggetta a indecifrabili “turbolenze” dalle quali gli operatori riescono a stento a raccogliere le caratteristiche dominanti. In queste nuove condizioni appare prevalente una “incertezza” generalizzata che rende ardua qualsiasi revisione. Il concetto stesso di “probabilità” del verificarsi o meno di un certo evento è affidato ad una serie di concatenazioni inattese. Lo stesso concetto razionale di stampo cartesiano appare superato dall’intreccio di organizzazioni costituenti l’odierno “sistema” informativo, sfuggente nella sua complessità a controlli di vecchio tipo in dipendenza delle nuove implicazioni derivanti dalle interconnessioni economiche proprie della interazione tra sistemi.

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Antonella Colonna Vilasi

Ne esce fuori quindi un approccio all’attività informativa che riguarda appunto un insieme di interessi politici, economici, sociali e culturali. Ed è in questo intreccio che il lavoro eseguito da Antonella Vilasi rivela le qualità dell’autrice, che riesce a spiegare con grande acume, precisione di linguaggio e sicuro dominio della materia osservata, una serie di situazioni che altrimenti apparirebbero impenetrabili.

Non siamo in presenza dell’enunciazione di nuove forme di “spionaggio” bensì di una capacità di ricerca e rilievo delle tante potenzialità offerte dai nuovi mezzi d’indagine concernenti sia i singoli fattori integrati sia la comprensione del più ampio concetto inter-nazionale e inter-sistemico attraverso il quale l’intero bagaglio d’un tempo non ha più ragione di essere perché più aggiornati e perfezionati metodi consentono all’intelligence di penetrare, scovare, individuare, valorizzare, operare nell’insieme delle “situazioni globali” dalle quali dipende l’avvenire degli Stati, dei governi, dei grandi conglomerati finanziari e produttivi.

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Presentazione del libro

Una vera e propria “summa” dell’attuale stato delle conoscenze proprie del processo o ciclo informativo, della relativa organizzazione, e del quadro integrativo risultante da tutte le nuove fonti di acquisizioni di dati assieme a modi di controllo e verifica delle notizie acquisite. E queste ultime vengono studiate nelle varie possibilità di approccio, di simulazione, di fruibilità. Specifiche nuove modalità di raccolta informativa, nella variabilità degli eventi. Dalle notizie apparse da dati pubblici (stampa, libri, foto, immagini satellitari) sino alle più rigorose ricerche segrete vi è uno sterminato campo per l’assunzione di informazioni indispensabili per gli apparati militari, come per i grandi complessi industriali, ben al di là delle schermaglie tra USA e URSS nella seconda metà del Novecento.

Ecco allora profilarsi davanti al lettore, grazie alla chiarezza espositiva dell’autrice, le reali condizioni del mondo multipolare, nella sperimentazione di nuovi approcci che siano capaci di superare l’apparente disordine per interpretare correttamente il reale andamento delle cose del mondo. Vengono offerte interessanti pagine riguardanti le guerre di fine Novecento e d’inizio del Duemila quando l’intelligence si trova di fronte ad una miriade di informazioni dalle quali è sempre più complicato pervenire a più precise ed intelligenti conoscenze pratiche sugli eventi in corso o futuribili.

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Contro copertina

L’instabilità della società contemporanea, il gioco di interessi che si spostano continuamente costringono l’operatore dei servizi d’intelligence, ai quali è propriamente rivolto questo ”manuale”, a rivedere i propri stessi modi di operare affinché i singoli fenomeni presi in considerazione (es. dalle migrazioni presenti o future alle nuove risorse energetiche disponibili) possano essere analizzati, confutati e valutati nell’interesse delle “agenzie” per le quali si lavora. Ed il lavoro “coperto” è sempre più insidiato dal concorso di conflitti riguardanti popolazioni, Stati, organizzazioni molteplici mentre nuove dislocazioni di potere si vanno componendo. Necessità allora di intercettare tutti gli indizi inerenti i vari campi, da quelli legittimi a quelli illegali e criminali, mentre cresce anche il peso di elementi etnici e religiosi. Sono segni ulteriori che impongono all’intelligence di aprire nuovi percorsi per la comprensione dei mutamenti in corso, nel continuo evolversi delle realtà geo-statali ed economiche mondiali.

Con semplicità scorrono davanti al lettore pagine intense di informazioni, rivelazioni in una ininterrotta serie di comunicazioni tra una moltitudine di soggetti attivi. E il libro sembra utile per cominciare a intendere queste realtà informative, specchio di complesse vicende umane. È la storia che scorre davanti a voi mentre si svolgono delicate operazioni psicologiche per “curare” dati e situazioni da salvaguardare: solo una applicazione rigorosa da’ la possibilità di pervenire alla classificazione e sistemazione dei saperi acquisiti.

L’informazione si tramuta allora in “godimento collettivo” dice la Vilasi tra il serio ed il faceto. Lo sguardo al quale siete invitati, come lettori, a partecipare è quindi originale, corretto, approfondito. E basterebbero le pagine con l’indicazione dei tanti libri citati e persino dei siti internet ufficiali dell’intelligence mondiale a meritare l’attenzione su questo lavoro raro, nel circuito normale delle pubblicazioni, in simile delicata materia. Come dice Stefano Folli nella prefazione “Poche cose al mondo sono mal comprese come i servizi d’intelligence” e “poche cose sono più utili nella vita di una società organizzata”, così come l’autrice sa descriverle in queste belle e corpose pagine.