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All’ombra dei Castelli Romani

L’ARTE DEL DECOUPAGE

Creazioni e fantasia
mercoledì 30 novembre 2005 di Emanuela Ludovica Mariani

Argomenti: Arte, artisti


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Dècoupage che passione! Tale da cavalcare i secoli ed i continenti: si narra, infatti, che questa particolare tecnica decorativa, prima ancora che dalla Francia settecentesca, sia giunta a noi dalla Cina misteriosa, dove, intorno all’anno 1000 d.C., era usata dai contadini cinesi che, ritagliando figure colorate, le usavano, poi, per decorare vivacemente finestre e lanterne. Ma, in Europa fu proprio agli inizi del 1700 che i mobili laccati e decorati col dècoupage ebbero popolarità enorme, tale da indurre ebanisti, falegnami e laccatori (soprattutto veneziani) a produrre, su vasta scala, con questa tecnica nuova, pezzi d’arredo ricercati e pregiati. Così, l’arredamento decorato e prodotto con l’arricchimento di figure di carta colorata e preziosa e fissato con numerosi strati di lacca divenne una moda dal successo incontrastato. Poi, durante l’epoca vittoriana, il dècoupage si sviluppò nella direzione di un gusto di coloritura manuale e di uno stile di collage più emotivo e sentimentale.

Ai nostri giorni, dove questo termine è stato canonizzato in maniera universale (dècoupage deriva dal verbo francese “decouper”ovvero ritagliare), tale arte si arricchisce di nuovi spunti e materiali. L’artista di dècoupage è limitato solo dalla sua immaginazione! Carta, colla, forbici e fantasia e...il progetto è pronto a divenire fonte d’ammirazione! A Monte Porzio Catone, a pochi km da Roma, nella verde e ridente cornice dei castelli romani, c’è un laboratorio artigiano, regno del dècoupage d’ottimo livello. Qui, la signora Giuliana e sua figlia Vanessa (per info: 347-4489797 o 339-3615071) creano, anche su commissione, pezzi unici in cui creatività, sapienza e gusto forniscono all’oggetto o all’arredo decorato (che, tra l’altro, possono essere i più vari ed anche i più impensati) uno charme incontestabile. Si va dal dècoupage di base, semplice ma d’effetto, a quello pittorico ed antichizzato, per risultati sofisticati e preziosi, a seconda del gusto del cliente di turno. Vale davvero la pena incontrare questo mondo dalle radici lontane: è un piccolo viaggio alla riscoperta di una manualità e di una fantasia sempre più spesso ghettizzate o, peggio, dimenticate a favore di pezzi seriali anonimi e massificati.