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Rubrica: EDITORIALI


L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI "SILVIO" - EDITORIALE 2011/05


domenica 1 maggio 2011 di Silvana Carletti

Argomenti: Attualità


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Dapprima, l’etimologia: Il nome “Silvio” deriva dal nome latino Silvius, che, tratto dalla radice silva (selva, bosco), può essere tradotto come silvestre, silvano, che vive o proviene dai boschi. In età repubblicana sono attestate le forme Silvinus e Silvianus. Silvio condivide la stessa etimologia dei nomi Silvano, Silverio e Silvestro, tutti riconducibili alla radice selva.

Da quando è disceso in campo il Premier, questo nome, nel dimenticatoio per tanti anni e scarsamente usato in riferimento alla donna amata dal poeta Leopardi, ha ripreso a diffondersi in maniera dilagante, nel genere maschile e femminile.

La stessa cosa avvenne per personaggi del passato di grande spessore, quali “Benito” o “Palmiro”, probabilmente per un’inarrestabile passione politica. Oggi, questo nominativo è talmente diffuso che rischia di diventare banale e sorpassato. Eppure, continua a rimbombarci nelle orecchie…

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Benito Mussolini
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Palmiro Togliatti

Non basta: oltre alla estrema diffusione mediatica (ormai tutti chiamano per nome Berlusconi), vi sono i cori, le canzoni , tipo“Meno male che Silvio c’è”, i cartelloni in piazza, i manifesti, come se il Presidente del Consiglio fosse un vicino di casa o un amico di vecchia data..

Miracolo di una giusta ed onesta popolarità? No, miracolo di un sottile e ben architettato studio psicologico che, come avviene per la pubblicità di un prodotto, si insinua subdolamente nell’inconscio delle persone

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San Silvio

condizionandone emozioni e comportamenti.

Un altro esempio?

Può sembrare una semplice coincidenza, ma non lo è: da un po’ di tempo abbondano nei programmi RAI e Mediaset personaggi e persone dal celebre nome “Silvio” o “Silvia”.

Fateci caso: tra i concorrenti della ”Eredità” spunta spesso questo nome, come pure in altri quiz, per non parlare delle fiction in cui, almeno un interprete deve avere quel fatidico nome. Il fatto che si ricordi ad ogni istante un nominativo che appare fin troppo nei media è, probabilmente, un ulteriore tentativo di “pubblicità occulta”, visto che la TV è la dominatrice assoluta delle case ove entra inesorabile e rappresenta per ore l’unico diversivo di anziani e casalinghe (maggioranza di elettori ed elettrici) che finiscono coll’essere inconsciamente condizionati da un video dominante e martellante...

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Giacomo Lleopardi
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Roberto Benigni

A proposito, c’è anche chi, come il grande Roberto Benigni e controcorrente, in un recente divertentissimo show, ha assimilato il nome “Silvio” a quello del Pellico, facendo un riferimento azzardato all’ opera “Le mie prigioni”….

Non credo che i numerosi simpatizzanti del Premier abbiano apprezzato…

P.S.

L’attore Claudio Carini recita "A Silvia" di Giacomo Leopardi che state ascoltando.
Sul suo sito potete trovare molte altre letture e recital da lui prodotti.

A Silvia di Giacomo Leopardi
Dizione di Claudio Carini