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Una nuova stella nel mondo dello spettacolo

Sabrina Rosati

Nuove attrici emergenti
mercoledì 30 novembre 2005 di Emanuela Ludovica Mariani

Argomenti: Arte, artisti


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Una nuova stella si é accesa nel mondo dello spettacolo. E’ giovane ( 28 anni ), bionda teutonica ma con lontane radici liguri che le assegnano un quid tutto speciale tale da allontanarla dagli algidi stereotipi di chi vive oltre la ex cortina di ferro. Conosciamola meglio.

- Chi è Sabrina Rosati ?

- Bella domanda!...Ancora non conosco tutta me stessa, le mie ombre e le mie luci. Sicuramente mi sento una zingara pronta a scoprire il mondo e a fare le valigie appena vedo un orizzonte nuovo davanti a me. Molte persone che ho incontrato nei miei viaggi mi hanno sempre detto che sono una persona molto solare e con una spontaneità disarmante, a cui non tutti sono abituati.
- Com’è nata la voglia di intraprendere la strada di attrice ?
- A Berlino, dove sono nata, già ai tempi in cui frequentavo il liceo artistico, ho scoperto in me una vena comunicativa molto forte che veicolava e veicola ancora la tanta energia che ho dentro e, quindi, come una conseguenza naturale, il desiderio, il piacere e la voglia di calcare un palcoscenico e vivere ogni giorno a scena aperta.
- Quindi un carattere che ama sentirsi al centro dell’attenzione...giusto ?
- Assolutamente sì e non ci trovo nulla di male in questo. E’ solo un’espressione della mia personalità. E’ importante essere sempre sé stessi... ho imparato che la maschere cadono sempre!
- Lei ha girato un cortometraggio qui in Italia, dicendo che è stata questa la sua prima esperienza importante. Come mai la scelta di un paese per lei straniero, per mettere a frutto la sua arte ?
- Anche in Germania ho fatto qualcosa: pubblicità, tv e 2 fiction con piccoli ruoli. Ma, essendo in Italia da più di 4 anni, proprio l’anno scorso ( 2004), qui a Roma, ho incontrato un regista napoletano che mi ha dato la possibilità di esprimere il mio talento, assegnandomi il ruolo della protagonista nel corto che aveva terminato di scrivere. Così, durante una cena tra amici, il progetto “Tracce di Cristo” ha preso sempre più corpo.
- Mi può spiegare meglio che tipo di progetto ha visto la luce ?
- E’ un cortometraggio sulla Sacra Sindone e sulla ricerca della fede cristiana, persa e ritrovata attraverso la figura simbolo di Maria Maddalena. Lo abbiamo girato nell’agosto scorso in una bellissima e suggestiva zona dell’Italia meridionale al confine tra Campania e Basilicata. E, pensi, il nostro prodotto siamo riusciti a portarlo in America!
- Oh... Perché non in Italia ?
- Guardi, l’America ha una visione cinematografica più aperta e, subito, ci hanno dato la possibilità di fare vedere lì il nostro piccolo film.
- Scusi l’impertinenza... ma, visti i tempi, ha avuto contatti privilegiati con gli americani ?
- Assolutamente no !!! La verità è molto semplice: durante un buio e grigio pomeriggio berlinese, navigando su internet, mi sono imbattuta sul sito del “New York indipendent film and video festival” e, dal momento che c’era un link apposito per mandare corti o lungo metraggi, io l’ho fatto subito.
- Wow ! Sembra un sogno... e, ora, cosa accadrà ?
- Qualcosa è già accaduto. Abbiamo, infatti, presentato il film già ai festival di Miami, Los Angeles e New York e, sono prossima a sbarcare a Las Vegas dove ritirerò un premio.
- Com’è stato il riscontro del pubblico americano ?
- Senza presunzione alcuna, posso dirle che i biglietti del nostro “Tracce di Cristo” sono andati esauriti in tutte le proiezioni programmate e ho visto, di persona, un riscontro emotivo da parte del pubblico davvero molto appagante.
- Progetti futuri ?
- Sono intrigata all’idea di fare parte del cast di un horror-thriller... sarebbe il mio sogno! Mentre, nel frattempo, con un’équipe di produzione newyorkese è in lavorazione un movie surreale-futuristico... però mi mantengo vaga perché, come mi hanno insegnato certi italiani, la scaramanzia non è mai troppa!