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Rubrica: EVENTI


Oscar per la scenografia del film "The Aviator"

Dante Ferretti e l’arte della scenografia

Macerata festeggia il "suo" premio Oscar
venerdì 2 dicembre 2005 di Renzo Caldarelli

Argomenti: Arte, artisti


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Il tanto atteso incontro con Dante Ferretti, vincitore del premio Oscar per la scenografia del film "The Aviator" di Martin Scorzese e fresco reduce dalla 62^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha presieduto la giuria internazionale, ha avuto luogo presso l’Auditorium dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata, sua città natale, alla presenza di un numerosissimo pubblico che si è stretto con calore attorno al famoso concittadino, in una spontanea manifestazione di affetto e di ammirazione per i prestigiosi traguardi conseguiti nel mondo del cinema e del teatro, sempre ai massimi livelli internazionali.

Durante la piacevole ed interessante conversazione condotta da Gabriele Lucci, direttore dell’Accademia dell’Immagine de L’Aquila e curatore della pubblicazione "Dante Ferretti e l’arte della scenografia", il celebre scenografo ha narrato, con garbo e semplicità, la sua vita artistica arricchendola con una serie di gradevoli aneddoti. Da adolescente era solito prelevare alcuni spiccioli dalle tasche paterne per andare al cinema ove trascorreva interi pomeriggi vedendo per diverse volte la stessa pellicola, in massima parte film western americani, e sognando Hollywood; durante tale periodo nasce il suo grande amore per il cinema e si fa strada la determinazione di occuparsi di scenografia. Oggi, ripensando a quel periodo, si paragona a Salvatore, il giovane protagonista del film "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore. Terminata la Scuola d’Arte si trasferisce da Macerata a Roma per frequentare l’Accademia delle Belle Arti: a questo punto scopre il cinema italiano ed i suoi grandi registi.

L’incontro con Pier Paolo Pasolini determina il suo esordio in "Medea", poi seguono "Il Decameron", "I Racconti di Canterbury", "Il fiore delle mille e una notte", "Salò o le 120 giornate di Sodoma" e la sua collaborazione ai film del compianto regista continua fino alla morte di quest’ultimo. Durante questo periodo Ferretti inizia a cooperare con altri grandi registi italiani, tra cui: Elio Petri, Luigi Comencini, Ettore Scola, Marco Ferreri.

Nel 1969 incontra Fellini, che gli chiede di collaborare ad un suo film ma Ferretti lo prega di pazientare un po’ in quanto teme di "bruciarsi" la carriera sul nascere. Passa molto tempo, poi una notte i due s’incontrano casualmente a Cinecittà e Fellini gli dice: "sono trascorsi dieci anni da quella volta: è ora che tu vanga a lavorare con me!"; nasce così un’interessante, proficua e simpatica intesa che da "Prove d’orchestra" si protrae a "La voce dalla luna". Durante la lavorazione di "La città delle donne" conosce Martin Scorzese che lo vuole insistentemente per i suoi film. Si crea quasi un sodalizio che contribuisce enormemente al successo di Ferretti con "L’età dell’innocenza", "Casinò", "Kundun", "Gangs of New York". L’attività svolta con Scorzese ed altri lavori con famosi registi, tra i quali: Jean Jacques Annaud per "Il nome della rosa", Terry Gillian per "Il Barone di Munchausen", Julie Taymor per "Titus", lo portano a conseguire numerosi successi e ad ottenere moltissimi riconoscimenti tra cui otto nomination al premio Oscar, vinto finalmente con "The Aviator".

Al termine dell’incontro il pubblico, che ha seguito attentamente e con grande interesse l’esposizione del maestro Ferretti, gli ha tributato un fragoroso e lunghissimo applauso per poi cingerlo d’assedio per strette di mano ed autografi, manifestando inoltre tutta la propria simpatia anche alla signora Francesca Lo Schiavo, moglie di Ferretti, la quale collabora con il marito come arredatore, e come tale vincitrice del premio Oscar per la sua categoria con il film "The Aviator".

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Macerata

I coniugi Ferretti sono stati successivamente ricevuti, nella sala consiliare, dal Sindaco di Macerata Giorgio Meschini, il quale a nome dell’intera cittadinanza si è complimentato con i famosi ospiti per i risultati raggiunti e per il lustro che hanno dato anche alla città di Macerata, ringraziandoli per la loro graditissima presenza e disponibilità, formulando l’augurio e la speranza di poter avere la preziosa loro collaborazione nella manifestazione artistica più importante della città: la stagione lirica estiva dello Sferisterio.