Rubrica: COSTUME E SPETTACOLI

I NODI DI HARTMAN CIRCA LE FASCE ENERGETICHE

di Andrea Forte e Vivi Lombroso
domenica 11 aprile 2021

Argomenti: Opinioni, riflessioni

Sembra quasi che l’Universo, una volta che ha prodotto il granello di sabbia e il macigno, si diverta a fare tre tipi di gioco: il granello sempre più piccolo, il macigno sempre più grosso, e tutte le gradazioni possibili tra granello e macigno. Prendiamo ad esempio l’amore, e ci accorgiamo che, se amo, non c’è verso di stare fermi su una posizione, perché questo amore deve ingigantirsi sempre più per un verso, e per altro verso miniaturizzarsi sempre più, fino a discutere delle più piccole minuzie.

Tutte queste situazioni hanno portato a raccogliere una massa di informazioni, nozioni, dati più o meno attendibili fino a che alcuni ricercatori, Hartman è tra più noti, hanno individuato una serie di fenomeni tra cui la rete di Hartman che si estenderebbe dalla Terra fino alla biosfera, una rete di flusso energetico. In pratica si tratterebbe di una vera e propria rete che avvolge il pianeta. Senonché, i punti di intersezione, i nodi di queste fasce energetiche risultano dannosi per l’essere umano. Di qui tutta una serie di fenomeni inspiegabili tipo: perché in un campo di grano ci sono dei punti dove il grano viene meno bene che in altri, perché molti bambini nel sonno si spostano inspiegabilmente in una zona del letto etc.

Il discorso tradizionale per cui bisogna trovare ogni momento il proprio posto, fino a ieri erano fantasticherie, mentre oggi acquistano un significato. Se l’individuo sistematicamente si addestra a sentirsi pian piano “come sta”, allora può percepire pian piano il posto suo nell’ambiente dove viene a trovarsi (dal ristorante, all’ufficio, a casa). Se prendessimo una poltroncina comoda e sentissimo come stiamo in un punto e poi in un altro, si innesca il solito processo: “ridicolo, noia, che sto a fare”, fino a che, una volta sfogata tutta la serie di passaggi, si arriva ad una situazione per cui la cosa non mi diverte e non mi rattrista l’atteggiamento psicofisico per cui si comincia a sentire che “qui mi sento invaso, indebolito, mentre qui invece mi sto ritrovando, risentendo”.

Gli animali e i bambini lo fanno automaticamente. Vi sarete accorti che ci sono individui che tendono a deformare la situazione dell’ambiente dove si trovano, al punto che se entrano o escono da una stanza, si sente proprio quando entrano e quando escono.

Domanda: potrebbe esserci un collegamento tra questa alterazione del campo e queste bande energetiche che avvolgono il pianeta ? Questa rete si deforma o resta fissa? Se, ad esempio mi sono addestrato a percepire i nodi di Hartman e quindi mi sono addestrato a farlo anche quando c’è gente, allora posso controllare quando c’è un carismatico, se egli altera o no la rete, se la deforma o no.

Questo discorso ha una qualche utilità ? Se esistono individui, coscienti o meno, che alterano la rete, ci troviamo nella situazione per cui ci saranno individui che alterano la rete in modo positivo e quelli che la alterano in modo negativo, quelli che dilatano i nodi e quelli che li restringono, ampliando o restringendo le zone salutifere. Si spiegherebbe allora quel fenomeno per cui ci sono persone che come si avvicinano, procurano malessere, ti nevrotizzano, ti avviliscono, e altre persone che anche stando in silenzio ti fanno ritrovare.

Ci sono persone che lottano 20/30/50 anni per raddrizzare una situazione ottenendo col massimo sforzo il minimo risultato, altre invece che ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo e uno dei motivi potrebbe essere questa situazione di alterazione dei campi.

Tornando all’immagine dell’Universo, sembra quasi di vedere e di sentire una sacca che si sta allungando ed un’altra che si sta accorciando, e così facendo, vanno alla deriva. Ad un certo punto, quella che si è allungata raggiunge un punto nel quale comincia a ricontrarsi, e viceversa, quella che si è contratta, ricomincia ad espandersi… e tutto l’Universo va così.



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