Rubrica: EDITORIALI

IL CONCETTO DI LIBERTA’ PER BERLUSCONI

E i veri mali dell’Italia?
domenica 20 ottobre 2019

Argomenti: Politica

Fateci caso: non c’Ŕ intervista, non c’Ŕ comizio in cui il Cavaliere (o ex?) non parli di “libertÓ”, come bene assoluto (e qui siamo tutti d’accordo) di cui qualsiasi governo, diverso dal suo, ci ha privato.

Forse dimentica che nel nostro Paese, la libertÓ Ŕ diventata quasi anarchia, in nome del motto “faccio ci˛ che mi pare, tanto nessuno mi contrasta”.

Qualche esempio?

Omicidi, uxoricidi, furti e rapine che si concludono, in genere, con leggere condanne o, il pi¨ delle volte, vanno in prescrizione.. Evasione fiscale perenne che viene condonata e che, specie per i grandi evasori, si conclude con un concordato che “condanna” a pagare cifre irrisorie rispetto a quanto dovuto.

LibertÓ di non rispettare alcuna regola come quella di guidare con il cellulare all’orecchio, di bere alcolici oltre gli orari stabiliti, di inquinare l’ambiente con resti di plastica e di sigarette, di depositare elettrodomestici, materassi e mobili accanto ai cassonetti della spazzatura e di gettare per terra rifiuti, di non rispettare le clausole di sicurezza sul lavoro, di non attenersi alle disposizioni sulla costruzione di scuole e di edifici pubblici, libertÓ di bestemmiare, di rappresentare nei media ogni genere di violenza e malcostume, di permettere di insultare chiunque e di esibirsi in pubblico in modo provocatorio e potrei continuare all’infinito…

Anche se esistono leggi e leggine contro tale malcostume, in genere, causa l’enorme mole di infrazioni, si finisce per cavarsela con poche e tardive sanzioni.

E tutto ci˛, non Ŕ un deviato concetto di “libertÓ”?

Berlusconi che ha fondato il “Partito della libertÓ”, il giornale “Libero” e che definisce Mediaset “la tua scelta libera”, dovrebbe piuttosto concentrarsi sulla legalitÓ che manca nel nostro Paese e, coerentemente, non allearsi con un futuro leader che, sia pure in modo spesso male interpretato e distorto, veniva e viene accusato di personalismo e di autoritarismo eccessivi….

Pensi soprattutto alle condizioni economiche disastrose dell’Italia e dei giovani in primis, alla mancanza di lavoro, agli sbarchi continui di immigrati, ai terremotati, alla sanitÓ e alle scuole e, soprattutto, alla mancanza di moralitÓ, di responsabilitÓ, di senso del dovere e di civismo che sta invadendo ogni ambito della nostra vita.
Ma questa Ŕ un’altra storia…



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