Rubrica: SCIENZA E DINTORNI

IL LATO A E IL LATO B

Miss Italia 2007
giovedì 11 ottobre 2007

Argomenti: Società

Il recente Concorso di Miss Italia ha confermato ancora una volta quanto “l’effimero” abbia il sopravvento sul “vero”, sul“reale” su “ciò che conta”.

Il recente Concorso di Miss Italia ha confermato ancora una volta quanto “l’effimero” abbia il sopravvento sul “vero”, sul“reale” su “ciò che conta”.

Come ogni anno, migliaia di ragazze prima e centinaia dopo, si sono contese un titolo ambitissimo, il “lasciapassare” per la TV, per il Cinema, Per la Moda, o, tuttalpiù, al velinaggio più o meno famoso, pur di apparire, di vendere l’immagine, di farsi conoscere e guadagnare facilmente, in un ambiente dorato che rappresenta per loro, il massimo del successo e dell’affermazione personale.

Per questo, è sembrato normalissimo, in piena trasmissione seguita da milioni di telespettatori, chiedere di vedere il “LATO B “ di ogni concorrente, perché anch’esso diventa fondamentale nella valutazione della miss. Non solo ci si espone, volontariamente, a misurazioni anatomiche al centimetro, ma si dovrebbe essere costrette a mostrare minuziosamente ogni parte del corpo, dimenticando la personalità, il fascino, il carisma, lo sguardo, l’insieme, insomma, che rendono bella, anzi, bellissima una concorrente su mille e degna di rappresentare nel mondo il nostro Paese.

Oltre a ciò, non sono mancate le liti in diretta tra conduttori, l’assalto ipocrita alla vincitrice da parte delle altre sfidanti e i pianti di delusione delle concorrenti.

Ma si sa, anche questo fa parte della nostra vita e dei nostri costumi; l’importante è che ognuna delle ragazze che sfilava davanti ai giudici della sua avvenenza, abbia scelto spontaneamente di partecipare al concorso e che non condizioni la sua vita al giudizio esteriore, o meglio estetico, che altri possono dare della sua persona.

C.S.

A proposito di Lato B, eccone alcuni da spiaggia !



Diritti di copyright riservati
Articolo non distribuibile su alcun media senza autorizzazione scritta dell'editore